LAVORI IN APPALTO: L’ISPETTORATO DEL LAVORO INTENSIFICA I CONTROLLI

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L’Ispettorato nazionale del lavoro ha pubblicato lo scorso 10 aprile il Documento di programmazione della vigilanza per il 2019 con indicazione delle attività di controllo sulle quali si concentrerà l’attività di verifica.

Il documento è da tenere in grande considerazione perché fornisce le linee guide sulle attività oggetto di intensificazione dell’attività ispettiva, nonché indicazioni agli ispettori sull’espletamento della loro funzione, al fine di presidiare il territorio nella verifica del rispetto della legalità e dell’adeguatezza delle condizioni di lavoro.

L’azione di vigilanza, in particolare, verrà intensificata per approfondire le diverse modalità utilizzate, spesso abusivamente, per esternalizzare il lavoro.

I controlli tenderanno a verificare, in tale direzione la genuinità dell’appalto, del subappalto e del distacco, anche alla luce della reintroduzione del reato di somministrazione fraudolenta previsto per contrastare tali abusi.

Su tali aspetti – ricordiamo – l’Ispettorato del lavoro è intervenuto con le circolari n. 3 e 5 del 2019 ed anche lo Studio ha inviato una newsletter sul tema.

La finalità è evidente: contrastare il fenomeno di finti appalti che, di fatto, si traducono in operazioni di mera fornitura di manodopera, con gravi conseguenze sia per i lavoratori che per i datori di lavoro.

Addirittura, in alcuni casi, platealmente sono risultate cessazioni di rapporto di lavoro col datore di lavoro ed a seguire assunzioni presso un altro soggetto che poi rifornisce il lavoro con gli stessi ex dipendenti.

Situazioni che, ove individuati gli abusi, avranno gravi conseguenze perchi effettivamente utilizza i lavoratori in quanto il rapporto di lavoro verrò riconosciuto alle loro dipendenze con conseguenti sanzioni amministrative, recuperi contributivi e diritti dei lavoratori.

A tal proposito, la disciplina vigente prevede la solidarietà tra appaltatore e committente ai fini retributivi e contributivi.

Al fine di operare una proficua programmazione ed una rafforzata attività di vigilanza, l’Ispettorato ha potenziato la già esistente interlocuzione con il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro con le organizzazioni sindacali.

Tali soggetti, infatti, vengono riconosciuti quale presidio di legalità e dunque in grado di offrire garanzie circa il rispetto delle regole in materia di lavoro.

Gli accessi ispettivi – indicano le linee guida sui controlli 2019 dell’Ispettorato del lavoro – saranno pianificati in concomitanza dei picchi stagionali di attività e indirizzati a far emergere fattispecie di dumping connesse all’utilizzo, a scopo elusivo, degli istituti previsti dalla normativa lavoristica e previdenziale, della mancata applicazione di contratti collettivi assicurando la corretta applicazione delle nuove norme introdotte dal Decreto Dignità, nonché una specifica vigilanza sui requisiti per il reddito di cittadinanza.