Dichiarazioni dei redditi: 30 settembre e 30 ottobre il termine di pagamento. Il rinvio dovuto al debutto degli ISA, il nuovo strumento di controllo dell’Agenzia delle Entrate

Studio Buscema e Associati - Catanzaro - News - Dichiarazioni dei redditi: 30 settembre e 30 ottobre il termine di pagamento. Il rinvio dovuto al debutto degli ISA, il nuovo strumento di controllo dell’Agenzia delle Entrate

Appuntamento anomalo quest’anno per le dichiarazioni fiscali: come abbiamo anticipato, il versamento delle imposte è stato infatti prorogato al 30 settembre 2019 o al 30 ottobre 2019; in quest’ultimo caso, senza sanzioni ma con una lieve maggiorazione a titolo di interesse pari allo 0,40%.

Lo slittamento è dipeso dall’introduzione degli ISA, il nuovo strumento di controllo dell’Agenzia delle Entrate ma anche di collaborazione con i contribuenti.

Si tratta degli Indici Sintetici di Affidabilità che hanno sostituito gli studi di settore, uno strumento più sofisticato rispetto al passato, che analizza la situazione anche storica dei contribuenti sulla base dei dati in possesso dell’amministrazione finanziaria nonché di quelli dichiarati dai contribuenti.

Lo slittamento deriva dalle problematiche che hanno contrassegnato il debutto degli ISA ed in particolare dei ritardi delle norme attuative e di rilascio del software di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate (un decreto del MEF è stato pubblicato in GU finanche nel mese di agosto scorso, così come gli aggiornamenti del software risalenti ai giorni scorsi ).

GLI ISA

Ma vediamo assieme che cosa sono gli ISA e soprattutto come impattano sui contribuenti.

Gli ISA sono indicatori di affidabilità fiscale che rilasciano una pagella fiscale da 1 a 10 al contribuente, sulla base del voto ottenuto l’Agenzia delle Entrate individuerà i soggetti da controllare.

Con il rilascio preventivo del software, l’amministrazione finanziaria però consente al contribuente di autovalutare preventivamente la propria posizione ed eventualmente decidere se migliorare il risultato degli ISA dichiarando spontaneamente maggiori ricavi o compensi.

Dunque verifica ex ante anziché ex post perché  si intende instaurare una collaborazione tra contribuente e l’Agenzia delle Entrate nell’ottobre a si favorire l’assolvimento degli obblighi tributari e incentivare l’emersione spontanea di redditi imponibili, offrendo la possibilità di fruire dei benefici premiali previsti per i contribuenti virtuosi, compresi quelli che decidono di migliorare il profilo risultante dalla pagella fiscale in sede di dichiarazione fiscale.

Il risultato degli ISA si basa su dati forniti in parte direttamente dal contribuente e di altri resi disponibili dall’AE, elaborato da un apposito software fornito dall’Agenzia delle Entrate.

Il contribuente, sulla base del risultato degli ISA, potrà correggere le anomalie attraverso l’adempimento spontaneo in sede di presentazione della dichiarazione fiscale evitando di finire nella rete dei controlli ma anche di avere una premialità, variabile a seconda del voto ottenuto.

LA PAGELLA FISCALE

Il sistema si basa sulla determinazione di una pagella: un giudizio di affidabilità, variabile in base ad una scala di valori da 1 a 10; ne consegue che più alto sarà il valore dell’indice più alta sarà l’affidabilità fiscale assegnata al contribuente consentendo lo stesso di poterla migliorare e di ottenere benefici premiali.

Pertanto, nell’ipotesi in cui venga raggiunto un punteggio almeno pari a 8 è previsto ad es. l’esonero dall’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione annuale per la compensazione di crediti IVA, imposte dirette e IRAP; anticipazione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento;l’esclusione degli accertamenti basati sulle presunzioni semplici, etc. (i benefici variano a seconda il voto ottenuto).

Con un punteggio tra 8 e 6 il contribuente non viene inserito nelle strategie di controllo.

In  caso invece di un risultato inferiore a 6, il contribuente rientra in una posizione di rischio  evasione fiscale soggetto a potenziale controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate o dalla Guardia di Finanza.

A tal fine, i controlli non sono automatici o massivi ma servono a selezionare i contribuenti i quali, utilizzando tutti gli altri dati in possesso dell’amministrazione (es. investimenti immobiliari e mobiliari), è verosimile possa esserci la possibilità di una evasione.

Ulteriori chiarimenti verranno forniti dallo studio in occasione degli incontri con i singoli clienti in sede di esame della posizione fiscale emergente dalla dichiarazione fiscale.

TAX PLANNING 2019

L’occasione degli ISA è anche utile per fare il punto sulla situazione del 2019, anche alla luce dell’impatto della fatturazione elettronica, della trasmissione degli scontrini in via telematica e delle altre novità che, inevitabilmente, hanno cambiato l’approccio all’analisi della posizione fiscale dei contribuenti.

Non è più possibile, infatti, immaginare un aggiornamento delle contabilità o un’analisi tardiva in quanto l’esito non consentirebbe di adottare in tempo utile le proprie politiche aziendali / professionali.

Per maggiori informazioni sugli ISA https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/schede/dichiarazioni/isa+2017/scheda+info+isa+2017

Per ogni approfondimento, contattare lo Studio.